23 lugl
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invano supplicando al giardino del caffè Cova un alito di vento ossigenato e una tazza sudata di acqua ristoratrice, lodare, dico, ciò che io gusto e altri invidia con troppo ardore, non mi pare una bella cosa. Ma dunque dovrei tacere? No, c
sono mai decisa, non sapendo come incominciare le mie descrizioni. Se ti dicessi le giornat
pali, e a queste subordinare le secondarie: sai, gli schiz
ia tra le mani il tuo albo e sbizz
to coraggio d'augurarmi il buon giorno! Cattivissima e ruvida, a cinque ore! Sonnolenta, brontolona, freddolosa, raccolgo le poche robe, mi involgo in uno sciallo, e scendo al bagno. L'acqua è così fredda che manda il sonno a mille miglia, e, stringendo le gambe e le b
Popolo, l'Opinione, la Nazione e altre carte imbrattate: qualche romantica e qualche romantico, coll'albo o con un libro, si dilungano giù pei viali ombreggiati del monte. Buon disegno e buona lettura. Per me li ammiro e vorrei.... Ma oh! vedi prosaccia, batt
do piemontese, in italiano guasto da labbra milanesi, in rapido veneziano, in pretto genovese. Mescola tutto assieme: tra la vanità, la pompa, le chiacchiere, esce una sola risultante, data da madre natura: una fame impaziente. Ond'è che i medaglioni stemmati oscillano pro
ranadina, guarniture di ricami bianchi, corsetti a punta davanti e a baschina di dietro, fisciù in granadina, arricciature in tulle di Bruxelles, gonne con sbiechi di velluto, tuniche pola
inato: e la cena si assomiglia al pranz
nno crocchi, si ballano dei lancieri
cere: perchè così rompo l'ordine cronol
e mi dice,
le, comm
o, notizie de
è fresca, l'acqua frizzante
a prosa. ti consig
così discortesi? Non dovrebbero gli ospiti vecchi fare gli onori di casa
'Italia è fatta, ma non
ità: cambia crocchio o
ho veduto i
m'e
na nera e malva: lo stesso ricamo forma attorno
che il Mode tu l
limento manca
lle ra
ra, di gabinetti di fio
icarsi su al santuario per la messa
iuola: s'inaugurerà dal vescovo di Biella un alta
ua
il tempio di Bacco con zampilli di vino, la corsa nel sacco, il ballo popolare, e a dopo pranzo, ancora il ballo, la
ne! ma
allegria: qui la vita è troppo m
l direttore deve
i abbaini s
on c'è male. Peccato
el salone voglio b
sei così
o?
a
sb
osa as
stretta
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