unciato con una lettera affettuosissima, in cui si dichiarava addolorato di non potere, a cagi
ualche settimana era quello
bava in ogni cosa la piena serenità dell'animo, non sapeva sottrarsi dal dividere la irrequietezza di sua madre, la quale per parlargli di quel
re nell'animo della signora Chiara altro non era che la spinta della sua bontà e il forte desiderio di conoscere questa ignorata parente, in quello del professore era
che godeva in paese la fama di un vero orso, mentre gli altri, venuti a conoscenza del divisamento de
ta. E poi io, io che orso lo sono sempre stato, a' miei parenti, peggio che al diavolo, la porta l'h
avesse un cuore con tanto di pelo; invece...." E avevan finito per celiare tutti, compreso il conte, il quale provava una
a con troppa sollecitudine, avessero dovuto poi subire qualche amarezza?... Fatta questa prima riflessione, una lunga catena di pensieri tristi, nerissimi, pieni di torve previsioni, si formava nella mente del professore. Vecchie storie dimenticate, nelle quali la ingratitudine umana era sorgente di dolori e di ansietà, rinascevano nella sua memoria. Di molti fatti analoghi si ricordava: amici suoi che per animo buono eran stati spinti al beneficio e ne avevano avuto pagamento colle peggiori
irsi l'animo di una preoccupazione della quale provava acuta molest
velate parole. Ma la signora Chiara gli tappò la bocca subito, con una di quelle fras
questa giovane sventurata, come era nostro dovere, con tutto il nostro cuore. Ella non potrà non amarci
non si tenne
, i tuoi pr
erie.... Ma intanto--voialtri gente seria, fìlosofoni che non credete a nulla di nulla
mamma, que
liori!--fè la signora tutta
ua madre, sentì anche questa volta, come sempre nelle incertezze
a così, mamma,--disse
mezz'ora prima dell'arrivo del treno il professore Mat
no ove il capostazione se ne stava curvo sull'apparato del telegrafo, per sapere se per caso fosse segnalato qualche ritardo. Intanto fuori, sulla st
finalment
ero state cento, il professore Mattia non avrebbe durato fatica a riconoscerla, tanto la s
tto semplicissime. Portava un cappello rotondo, di paglia nera, e sul viso
terza classe e volse subito uno sgu
ore Mattia
tenghi....--chiese co
bbe un sorri
i.... il profes
-
con quella incertezza che non si scompagna mai da un prim
o un buon
ve tanto lungo. Non vedev
noi con tanto deside
! Come dev'
cato un guardiano della stazione di ritirare
tra le ginocchia, spalancò tanto d'occhi a vedere la forastiera e nella
il professore quand
ino partì
ero parola. Lei guardava intorno le belle diste
toreschi!--mormo
e l'autunno avanza, tutto apparisce più
di un poggio apparve la casa dei Sant'Angelo, bianca
professore accennando col dito,--l
! la
liva alla casa, fiancheggiato di vecchi pini, la signora Chiara, avvolta nel suo
ino quand'esso sostò, e affabilmente, con quel modo incoraggiante
ignora e con espansione, vincendo con uno sforzo
grazio! come
se la ragazza al petto, da
ta nella nostra casa. Lassù c'è
ffettuosa, si provò indarno a parlare. Le parole non le usciv
raccio la vita e riprese
go silenzio la giovane,--aveva ragione quando mi
ara.--Non è bontà questa. è un dovere ed una gioia. Io sper
etoso verso di me, mandandomi questa grazi
e se la signora Chiara non glielo avesse proibito. "Era momento di finirla adesso! Doveva riposarsi, doveva tranqu
i Loreta nella famig