ggerito di un peso, il Sant'Angelo si prefisse di seg
poi sapeva come la più lieve esitanza avrebbe potuto di un sol tratto fargli
o nel cortile, dove si trovasse la signorina, e saputo com'ella si fosse già r
; e tornata ad annunciargli che la signorina lo attendeva, non potè trattenersi dal fare, mentre il professore saliva frettolosamente
lto pallidissimo che il professo
io ed appena lo vide si scusò con lui d
rdonarmi; n
come reputasse tale scusa del tutto ozio
tite mal
r tutta la giornata una grande stanchezza.... Se sapeste come mi indispet
'abbattimento: la consueta melanconia dei suoi occhi era quel gior
do soffrire; ed è da più tempo ch'io me ne chiedo la ragione.
osse preparata a que
sso dirvi quanto mi addolori che voi dobbiate so
e generoso, avete avuto per me costantemente la indulgenza e le premure di un fratello. Perchè vorreste assumervi la responsab
ir a parlare, senza perdersi in vani commen
Prè Letterio
ebbi la dolorosa confer
ch'io gli a
'io conoscessi il tenor
con cui la giovane accolse tali pa
ceri, non offrirmi il modo di giudicare esattamente quale sia oggi la vostra posizione e la mia. Nulla del
il capo,
potevo aspettarne altre dalla vostra lealtà. In questo mome
nte, lentissimamente,--- e voi....
Voi sapete
temi, non v'addolora affatt
il buon angelo della mia salvezza, ha saputo insegnarmi colla parola e coll'esempio la virtù della rassegnazione. Ero felice, mi pareva che non avrei avuto a desiderarmi altro mai più, sentendomi come risorta ad una nuova esistenza così confortata e serena! E mi chiedete se mi addolora di lasciare
.... dov
raccomandazione. In caso diverso.... ho il mio diploma di maestra.... Mi riammetteranno forse in qual
destino non
-
nte difficoltà, a quanti p
, lo
missima sempre, piena di fede
di quelle parole fu spinto irresistibilme
'idea che voi abbiate a lasciarmi così. In voi m'ero abituato ad amare colei che fu l'amica devota, il sostegno e il conforto della mia vecchia madre: in voi ho visto continuata l'opera ge
ta nel suo pensier
he io trovo ora il coraggio, che non ebbi mai, che credevo di non poter mai trovare, di confessarvi il segreto, che da sì lungo tempo io nascondo. Loreta, non potete lasciarmi.... pe
dosi con gesto febbrile la mano sul
anni miei potrei quasi esservi padre--il sentimento che avete destato in me, mi pareva follia indegna d'un uomo, il quale non abbia smarrito la coscienza di sè stesso.... Ebbene; questo coraggio io l'ho trovato: dinanzi alla vostra riso
o. Poi quando ebbe finito e restò incerto, a fissarla con intenso ardore,
quindi con un'amara
ch ella avesse potuto fraintendere i
animo di dirvi quello che mi stava nel cuore. Ma ora che ho parlato, non posso più nascondervi nulla; sento
, in cui la sua passione, per tanto tempo rattenu
o, io non ti posso più dare nè gli entusiasmi della giovinezza, nè le ebbrezze di un'anima ancora sorridente. Ma questo sì ti posso dare: un affetto puro, una venerazione costante che sarà la
te, stringendole forte le bianche mani, ella, guardando
ate fatto con la vostra profferta, di cui apprezzo tutta la gra
potete?--chiese il profess
rispose
ù commossa--voi sentite di non potere as
virtù potrebbe non amarvi? Qual donna non dovrebbe essere orgogliosa ed onorata della profferta che voi avete fatto
lora...
ch'io parta, Mattia, lasciate ch
ora perchè queste esitanze? Pensa, Loreta, al male che tu fai a me col tuo rifiuto, al male che faresti a te stessa! Qui c'è la pace per te e per me: qu
--è una profanazione il ricordo che tu adesso richiami della santa tua madre....
no ed ergendo la persona
e e felice nella certezza del tuo affetto--io non saprò difendere il mio avvenire? Ah! Loreta, non si vive com'io ho vissuto in preda a sì grandi angoscie per poter poi rinunci
d evocare io volevo che fosse morto per sempre. è il mio passato, Mattia, che
à profonda si dipinse sul suo nobile viso
diritto dell'oblìo. Che tu sei buona e che l'anima tua è bella, questo io so. Che altro m'importa di sapere per amarti e per stimarti? Mi basta ricordare ciò che mia madre, che aveva pur letto ne' tuoi seg
mo di pianto e, prese le mani del professor
inse forte, alzando gli occhi al cielo, con una soave