img Il peccato di Loreta  /  Chapter 5 No.5 | 25.00%
Download App
Reading History

Chapter 5 No.5

Word Count: 3283    |    Released on: 06/12/2017

impatie fra la signora Sant'Angelo e Loreta

rmai la signora Chiara non usciva più se

e visita, non faceva che esaltare le virtù e la bontà di Loreta. E nel tessere le sue lodi era co

. E poi se non l'avessi, che guaio sarebbe! I settanta son belli e sonati: la vista

hiara? Lei è un fiore di

re! un f

n certi momenti di riflessione, assai gravemente. Non certo per sè: la morte non le faceva paura. Ma era per suo figlio, ch'ella adorava: per suo figlio alla cui tranquilla esistenza s'era ded

bastava a fugare, ora le rinascevano più vive. Le rinascevano specialmente in quelle ore della sera, quando, sentend

va accenti di una soavità commovente, le parlava nel core. Sul volto di lei, illuminato in pieno dalla luce della lampada, così

lla fosse venuta a mancare. Ma nè al figlio Mattia, nè alla giovane, ebbe mai il modo di dire in proposito un'esplicita parola. Per quanto tentasse di farlo, le occa

tto rimprovero a Mattia di non mostrare sempre

dire mai il più piccolo complimento! E chi è giovane

rideva e scrol

ono io proprio l'uomo da mettermi a dire delle galanterie! E

a parlare di qualche argomento serio, tu ti pianti là, in un angolo, cogli occhi fissi, ingrullito, da parere che tu non sappia

rle piacere, questo selvaticone saprà operare anche un mira

a Loreta. Talora, nella foga del discorrere, se i suoi occhi si incontravano in quelli profondamente dolci della giovane, era un visibile turbamento che lo sopraffaceva. Evitava di rimanere solo in sua c

a lasciarsi vincere da così stolte inquietudini. Egli che aveva sempre sorriso cinicamente a sentir narrare certe debolezze degli uomini: egli che non era mai riuscito a spingere

di metter fuori, con grande stizza della signora Chiara, i suoi predicozzi di filosofo per il quale la vita non ha più sorrisi. Si compiaceva a

e, lo tradivano. E per un momento sembrava che gli sfuggisse l

he la signora Chiara aveva progettato da molto tempo di fare in unione alla Lambertenghi, e che sem

ano avuto adito di parlare molto sovente nel corso della precedente invernata. Questo palazzo era una curiosità del paese, e il professore Sant'A

privansi, fra i ricami dell'edera, otto grandi veroni sormontati alternatamente da stemmi gentilizi e da mascheroni chimerici. All'edificio principale addossavasi una specie di padiglione basso, di costruzione moderna, senza gusto di stile, abitato ora dalla famiglia del gastaldo. Innanzi all'ingresso principale del palazzo un'ampia braida, tenuta male, estendevasi in forma di un rettangolo, mostrando, sotto la invasione delle erbe alte, le tracce degli antichi vialetti disegnati capriccio

il vecchio fabbricato conservava il suo aspetto di solitudine. Lo spazioso cortile dormiva in una grande calma claustrale. E soltanto verso la fine di ottobre, quando i cont

e all'anno faceva una visitina al gastaldo per la regolazione dei conti. In paese la padrona del castello era del tutto sconosciuta, e solo sapevasi che quel possedimento era venuto in sue m

in tutto il circondario la memoria di questo gentiluomo, il cui nome era congiunto ad un doloroso d

ara a Loreta Lambertenghi,--perchè quello lì non vuol saperne di certe poesie. Bisogna chiederne a

acconta di quelle!--soggiungeva il professore.

atale, poi al principio dell'estate, aveva l'abitudine di mandarle qualche oggetto di vestiario e qualche quattrino. E la vecchia contadina,

ore. Nel carrozzino guidato da Agnul avevano preso posto la signora Chiara e Loreta. Il professore Mattia

gro umore, e durante la gita non av

e in cattedra e di tenere la vostra brava lezione di archeo

i. E a quelle allusioni tagliò corto bruscamente, most

utte le vaste sale dai soffitti affrescati, arredate di antichi mobili massicci recanti lo stemma del casato; eran saliti per le ripide scale a chiocciola negli stanzoni delle due torri, nudi, spogli, freddi per l'aria frizzante

r il loro carattere di correttezza belliniana, a qualche pittore del 500, uscito dalla scuola di Pellegrino da San Daniele. In essi il fondatore aveva voluto fossero raffigurati i momenti principali della vita del prode Bertrando di San Genesio: la disfatta di Rizzardo da Camino sotto le mura di Sacile, la consacrazione della chiesa maggiore di Venzon

ndi veroni. Il conte Leonardo celiava intanto col professore intorno al pregio di questi logori "nidi di talpe" ai quali nella sua

amò il Mangilli accentando colla voc

ma non è leggenda niente affatto. P

pilogò b

ttezza stupenda delle sue forme. Si narrava dell'amore intenso, appassionato, ardente, che il conte Sebastiano aveva per la moglie: viveva per lei, circondandola di tutte le premure di un culto idolatra. Ma la donna mancò a' suoi doveri. Anima abbietta ascosa in una forma divina, sentì presto il peso de' propri legami e li franse ignobilmente, con uno di quei tradimenti codardi, che tolgono alla colpa ogni scusa. Il dramma s'era preparato lentamente, pazientemente, fino alla sua scena capitale. Una notte, eludendo la tranquilla fede del marito, la contessa Eleonora se ne fuggì dal paese, in compagnia di un volgarissimo amante, verso terre lontane. Il dolore atterrò il conte Sebastiano. Ferito mortalmente nella dolcezza de' suoi affetti come nella onestà puris

-disse Loreta Lambertenghi qua

no cento ogni giorno!--aggiunse con

e ad ogni modo; ques

o i gusti. Io direi

una morale a

o. Ed è questa: che con quarant'anni sulla gobba si commette la più grande corbe

rvi.--Il conte Leonardo dice così per dire: è il primo lui a non pensarlo.... "E quante gioie di meno" lo ripeto!... è vero: ci saran

gnora mia. E sì trov

cercare, basta saper aprire gli occh

che ormai non la abbandonava più, piantò i suoi sguardi n

Loreta guardava fuori lo splendido spettacolo del tramonto

e fosse qui ad udirvi non vi d

sisteva animandosi la signora.--Queste sono idee pericolose, di gente senza fede. Sapete quale è stato il torto del conte Sebastiano? Quel

per il conte ci sia una scusa. Era accecato. Era crollato intorno a lui tutto q

ssore Mattia era seriissimo e la sua

ra, con un po' di dispetto, co

d'accordo! Una bella dec

ore si mis

di questo genere sulle mie labbra? Ma mi ci

era fresca. Nella luce rosea del crepuscolo una leggiera nebbiolina alzavasi dalle vall

porte erano quasi tutte aperte e le piccole cucine affumicate, in cui le donne apprestavan la cena, apparivano rosse al guizzare delle grandi fiammate accese sui ba

e la salutò coll'affettuosa espressione dialettale

Mariute

levò in piedi e ravvisand

oco bene. L'inverno è

lmente le lamentazioni della vecchia

e due grosse ciocche di capelli arruffati, ricadenti dalla fro

anche lui col suo abituale tono di canzone,--e come va

uoi occhi grigi, illumina

or conte Sebastiano è tornato ancora. Torna sempre nelle notti di temporale, là su quel balco

palazzo, segnando il balcone della stanza,

uardo da quella parte, come suggestionat

a signora Chiara, quanto Loreta, parevano

ale più volte le apparve, così come la vecchia contadina l'aveva

Download App
icon APP STORE
icon GOOGLE PLAY