a nuovi lavori. Dopo breve tempo si sentiva stanco. Ed a certi momenti, colto da un'improvvisa sfiducia del proprio ingegno, provava dinanzi alle opere sue quel profondo inesplicabile
funebre, il quale, sotto un freddo cielo d'ottobre, s'avviava frettoloso giù per la lunga strada fangosa, mentre l'aria umida della sera faceva oscillare le fiamme gialle de ceri e sperdeva le preghiere de' preti e de' contadini. Egli si vedeva ancor là, su quella fossa a
do, pregando perfino talvolta Loreta che gli facesse recare il pranzo colà. Verso il tramonto andava a fare una passeggiata in mezzo ai campi, evitando di p
essato dalle visite, convinti di riuscirgli molesti. Taluno di essi non mancò neppure di aversene a male, e tra questi specialmente il conte Leonardo Mangilli, che
oi poderi, non voleva udire a parlare. Quando i coloni venivano o per pagare gli affitti o per ricevere qualche disposizione, e la Vige, piena di titubanza, recav
avasi del suo meglio: non sap
va, e ponendo la mano sulla
e? Penso sempre a quella poveretta. Faceva lei tutto
alla Vige, ohe adorava la vecchia padrona
, che vegga lei...--co
più presto poteva per c
i gli uffici ai quali altra volta attendeva di persona la signora Chiara. Al professore evitava di parlare di qualsifosse interesse, a meno di non esservi costretta da qualche imprescindibile nece
esti conti--otto o dieci mesi dopo la morte della signora--ch'e
i dovete compatirmi se io non vi dico mai nulla della mia gratitudine. Se sapeste però quante
n manifesto imbarazzo, girando fra le mani il fascio delle carte
essore ne
te che non mi tenete carico se io apparisco talvolta così chiuso in me stesso. Non è colpa
ano tremante una
e, non è vero
bbo tutto a voi.... che co
gere altro, uscì in fretta, con l
suo posto presso la scrivania e, trattosi dinanzi un grosso quaderno tu
raccolse il capo fra le palme, meditabondo, cogli occhi as
più dirsi per lui
i questa giovane povera e buona che gli si elevava dinanzi come una mite visione riconfortante. In tutto ciò che lo circondava, in tutta la sua casa, egli sentiva l'opera
esercitasse sopra il suo cuore; sapeva il proprio labbro impotente a trovare ed a pronunciare delle frasi che corrispondessero a questo suo sentimento. Ma se il labbro taceva, non restava muta l'anima sua. Il pensiero, che non s'e
rsi, come colto da un'estrema stanchezza, dalla sua scrivania e di approssimarsi alla finestra, d'onde indugiavasi lungamente a guardar giù nel cortile, dove al solito posto, sotto al porticato inghirlandato dai festoni dell'edera, la giovane attendeva a qualche lavoro: ora tutta sola, seria e pensierosa col viso bia
prestazione, trovava sempre per farlo quella parola che, pur essendo severa, non irrita e persuadendo non lascia traccia alcuna d'amarezza. Pietosa coi poveri, aveva ottenuto dal professore il permesso di continuare in tutti quegli atti di
parole con le quali la vecchia Mariute, venuta a prendersi un fardelletto di biancheria, ringraziava la
: tanto, tanto, come la vecchia con
o non rise: le parole che la vecchia aveva pronunciate lentamente, colla sua voce roca, gli vibrarono nel cuore come una musica. Il ricordo delle virtù di sua madre, accoppiato così al nome di Loreta, assunse per lui--anche s
omestiche; e il professore, che aveva sempre mostrato una grande avversione a preoccuparsi di tutto ciò che si riferiva agli oggotti dell'economia, ora sembrava trovasse il massimo interosse per tutte le cose onde Loreta sentivasi in debito di venirlo ad informare
l labbro, aperta, franca, una confessione: la dolce confessione, alla quale la ingenita selvatiehezza, la ritrosìa a com
nell'anniversario della m
entre la testa gli si incanutiva e tante illusioni s'eran svanite intorno a lui,-- in quel memore giorno egli era entrato dopo lunghissimo tempo
periori; ed in quella già abitata da sua madre raramente egli metteva il piede, sentendo riaccendersi troppo vivo il proprio dolore tra quelle p
no spesso la voluttà di circondarsi. La mattina era limpida. Sulle ampie invetriate del corridoio, ch'egli attraversava a passo frettoloso, il chiarore dell'alba pioveva come una luce d'oro. Int
a prendere il bacio, il caro bacio della sua santa vecchietta, si arrestò un momento con uno stringimento al cuore. Poi
so dinanzi alla vis
a a pregare. Sotto il quadretto sacro--una vecchia litografia ingiallita, che era una memoria di famiglia,--due grossi fasci
donna balzò in piedi vo
essore, avanzandosi lentam
a parola, colle guance fatte vermig
tinale entrava con una fragranza balsamica di campagna. Le tende un po'
di Giovanni Sant'Angelo pareva sorridere
voce che gli tremava.--Quanto è bello tutto ciò che voi sa
castissimo, si portò la mano di lei alle lab